VIRGILIO ROSPIGLIOSI

multiplo unico

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Il multiplo unico è un concetto ideato nei primi anni del 2000 e ancora attivo. Pone l’uomo di fronte a un quesito socialmente basilare. La differenza tra ciò che è vero e ciò che non lo è. E la perdita del controllo sulle proprie idee. L’artista riproduce più volte manualmente un dipinto oppure un oggetto. La serie delle riproduzioni non è mai stata dichiarata. Nonostante la ripetizione controllata, gli oggetti riprodotti manualmente non saranno mai uguali tra loro. A differenza della riproduzione tecnologica seriale, il multiplo unico è un concetto puramente umanistico, che tende alla ricerca del “sé” e riappropriazione del proprio baricentro intellettivo, attraverso un emulazione tecnologica “inconcludente”. Nell’ostinato tentativo di clonare manualmente un’oggetto, si estremizza il tentativo umano di emulare la macchina. Generando un senso di straniamento  e delusione. L’incapacità umana di gestire il proprio intelletto al punto di diventare schiava delle proprie creazioni. Non è più la macchina al servizio dell’uomo ma l'uomo al servizio della macchina.. L’umanità fagocitata dalla tecnologia ne diventa serva ed emulatrice fallimentare.



Funzionalità - Esplicativo 1