VIRGILIO ROSPIGLIOSI

Defunzionalizzazioni

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Un'idea nata nel 1985 con prototipi sperimentali. L’artista approfondisce il concetto di “Significato” come termine di codifica e di riferimento comune. Il significato dipende esclusivamente dallo scopo. Il significato di un oggetto funzionante non sarà lo stesso di un oggetto intenzionalmente rotto e privato della sua funzione. Rompendo l’oggetto si cancella automaticamente il suo significato. L’oggetto nella sua forma originaria è definito “A-integro” con il suo significato “B-Coerente”. L’oggetto rotto diventa “A-Mutato” mentre “B”, il significato, si annulla. Resta il residuo della materia di cui era composto e che il nostro occhio continua a riconoscere a causa delle informazioni mnemoniche collegate al suo “ex” significato (Non devono essere confuse con le decontestualizzazioni dadaiste, erroneamente definite come oggetti defunzionalizzati, in realtà il dadaismo toglieva l’oggetto dal contesto per il quale era stato creato e lo collocava in un’altro. Ribattezzato ma senza perdere la propria funzionalità pratica. Se l’oggetto fosse riportato al suo luogo originario ritornerebbe a fare ciò per il quale era stato creato).



Funzionalità - Esplicativo 1