VIRGILIO ROSPIGLIOSI

Astrattismo - Idea o Materia?

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Dettagli e brevi considerazioni per un successivo più ampio approfondimento. (A.D 2018)

Concetto n°4 (Atomideogenesi-conseguenza)

L’idea è astratta e non può essere rappresentata fisicamente. L’unica modalità espressiva coerente con la purezza originaria dell’idea è “l’inespressione”. L’artista si limita alla grossolana oggettivazione di un'intuizione, a volte confusa, a volte comprensibile. Rappresentata secondo un codice di nominazione comune (una mela è una mela e non una pera), un’unità di misura che gli esseri umani hanno costituito per comunicare tra loro. Dunque l’artista si illude di riprodurre l’idea, in realtà non fa altro che materializzare e umanizzare, talvolta egocentricamente, il residuo di un’intuizione proveniente dall’immagine che egli ha dell’idea, ma che non è l’idea. Poiché essa essendo astratta non può essere afferrata, espressa o veicolata dall’uomo. Questo processo di mistificazione involontaria rende poco credibile il concetto di arte conosciuto fino ad oggi. Il termine “astrattismo”, attraverso il quale gli storici hanno definito la nota corrente artistica, è radicalmente errato. Poichè nel momento in cui tocchiamo o anche solo guardiamo un oggetto, quell’oggetto non è astratto. Un colore, una linea, un suono, una frase, anche se originali e svincolate dalle forme convenzionali, saranno sempre espressioni riconducibili ad una riconoscibilità dettata dalla’unità di misura di cui abbiamo parlato. Per fare un esempio; in un dipinto di Kandinskij, definito “astratto”, ci sono colori, forme e linee su un supporto. Tutti elementi figurativi, oggettivi, tangibili, riconoscibili dall’uomo senza alcuna difficoltà. Se il dipinto di Kandinskij fosse astratto non sarebbe argomento di discussione, perché privo di corrispondenza con la realtà oggettiva. Non esisterebbe. Anche la musica, considerata erroneamente intangibile, una volta scritta sullo spartito, espressa attraverso uno strumento e percepita dal senso dell’udito, diventa oggetto.